Bloccati dal vento nella caletta di Puerto Profundo

Ho iniziato a scrivere questa terza parte del mio “diario” il 9 Marzo 2007, ma poi tra impegni con la telecamera, la barca, salvare Metropolis da Lex Luthor, e il computer occupato ho dovuto rimandare.
Oggi è il 12 Marzo.
Dopo una navigazione tra posti affascinanti, dopo aver visto delfini giocare con la prua della barca, leoni marini, condor, incontro di correnti, remolini, ghiacciai e una vegetazione fantastica, siamo
arrivati a Puerto Natales. Abbiamo salutato i fantastici ragazzi di Padova: Emilio, Elisa, Andrea, Alessandro (detto El Trauco), e l’equipaggio ha cominciato a controllare e risistemare la barca.
Durante questa sosta abbiamo fatto una bellissima gita, con telecamera, a Los Torres del Paine, un posto davvero unico! L’8 sera abbiamo imbarcato i romani e dopo qualche ritardo imprevisto siamo finalmente partiti. Il sole che ci aveva baciati per qualche ora alla partenza da Melinka e abbiamo ritrovato solo qualche giorno nella sosta a Puerto Natales, ci ha nuovamente abbandonati, per la solita pioggia e vento forte, costante unica e sicura durante tutta la navigazione.
Ora siamo ancorati a Puerto Profundo, bloccati qui da un vento che dentro questa caletta tira a 40 nodi. Immaginatevi fuori nei canali cileni, e in oceano dove noi dobbiamo passare per un tratto. Filippo ha ancorato Adriatica dando 75 metri di catena e con 5 cime a terra per tenerla ferma e sicura!!

Ma parlando di me, dove ero rimasto… a si! La mia gavetta sui set cinematografici.
Ho conosciuto molte persone, di tutti i tipi, alcune davvero splendide e sono nate anche alcune amicizie. Durante quegli anni e durante la scuola ho realizzato anche dei cortometraggi e dei documentari, sfruttando e utilizzando come pubblico di prova e attore principale mio fratello gemello e i miei amici.
Ah!! Spero non me ne voglia, ho dimenticato di dire che ho un fratello gemello, Marco, che mi ha aiutato sempre e mi ha consigliato su tutto, dandomi spesso ottime idee. Per non fare torti dico anche che ho un fratello maggiore, Italo, finanziatore in parte di alcune mie “realizzazioni”, non oso chiamarle opere. Ho fatto varie esperienze come assistente alla regia, aiuto regista, regista, macchinista, operatore, direttore della fotografia, all’estero e in Italia. Diciamo che ho fatto di tutto per poter stare sul set e carpirne i “segreti”. Grazie alla mia testardaggine sono andato avanti, anche in momenti quando altri avrebbero rinunciato, ed è stata abbastanza dura.
Dai set poi, che non presentavano più tante possibilità lavorative, sono passato alla TV, più precisamente a Rai Edu, dove ho fatto delle esperienze molto utili e dove ho conosciuto persone uniche, tra cui Patrizio. Da là, a Velisti per Caso, a finire sulla barca, il passo è stato breve o quasi.
Così il mio viaggio è cominciato.
Ed ora banda di smidollati!
Su la Randa!
Tre mani di terzaroli!
Aprite il Genoa!
Su la Trinchetta!
Cazzate la gomena e tutto ciò che c’è da cazzare!
Corpi di mille balene!!!
AVANTI TUTTA!!
e buon vento a tutti!
Alla prossima.
(A proposito, ieri sera il capitano Filippo ha fatto il pollo al forno con le patate.)

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