Mousse al cioccolato e tonno
La giornata di ieri è stata idilliaca.
Il viaggio era partito con venti forti e freddi e un mare che ci ha messo subito alla prova, privandoci sin dal principio del riposo che la routine quotidiana e i ritmi naturali di una lunga navigazione in mare ti concedono. Poi erano arrivate le piogge e i deboli venti variabili che ti costringono a stare sempre in coperta a manovrare per sfruttare al meglio le bizze del vento, naturalmente sotto scrosci di pioggia che sembrano non passare mai, come non passano mai le miglia in queste condizioni instabili, anche perchè il prossimo autogrill è a più di 2400 miglia e il motore ci servirà più avanti per passare le estenuanti calme equatoriali.
Ieri tutto questo sembrava lontano, regolate le vele la mattina presto per sfruttare un vento sui dieci nodi, mettiamo in assetto la barca,issiamo anche la trinchetta per sfruttare ogni minimo refolo, scegliamo come angolo migliore la bolina larga che ci consente di mantenere una buona rotta e una velocità sui 7 nodi, inseriamo il pilota e via…
La barca procede tranquilla senza nessun sussulto, anche il magnifico, il nostro pilota automatico sembra non avere più i problemi che aveva i giorni scorsi, e ci lascia liberi di occuparci un po’ di noi.
Partono le prime docce con acqua di mare agevolate da un bel sole che comincia a scaldare bene, era ora, siamo già più a nord del tropico del capricorno, c’è chi si fa il bucato, chi riposa, chi legge, chi fa il pane e chi fa la mousse al cioccolato, grazie ancora Andrea… la barca riprende a respirare con tutti gli oblò aperti e l’umore dell’equipaggio ne risente positivamente , e proprio quando meno te lo aspetti, cioè nel bel mezzo della preparazione di un riso freddo, le lenze calate a poppa partono contemporaneamente, recupero prima la lenza sul mulinello, è un bel tonno pinna gialla da quattro chili, poi Andrea insieme a Ferdy recuperano l’atra lenza, fanno fatica a tirare la lenza e subito capisco perchè, è un altro tonno pinna gialla ma questa volta supera i dieci chili, che bei esemplari, ho sempre ammirato questi animali dalla linea affusolata e robusta, che danno l’impressione di essere stati creati per correre veloci e senza sosta nel mare infinito.
Il lavoro per pulirli e sistemarli per bene nei vari frigo ci porta via più di un’ora, e così giunge uno dei più bei momenti del giorno, le ombre si allungano, il sole è basso sull’orizzonte e i suoi raggi
giocano con la fila di piccole nuvole tipiche dell’oceano, creando giochi di luce rossa sempre diversi e sempre attraenti, qualcuno stappa una birra che comincia a girare di mano in mano, è l’accompagnamento ideale per il tonno crudo marinato con limone, olio d’oliva, pepe e salsa di soia che ci siamo fatti come aperitivo, non può mancare la focaccia appena sfornata da Andrea.
La giornata si conclude con una cena abbondante a base di tagliata di tonno con aceto balsamico preparata da Ignazio?
L’oceano ci ha regalato una bella giornata e noi l’abbiamo sfruttata al meglio!
