<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>HMS Beagle: diario di bordo &#187; Beagle</title>
	<atom:link href="http://www.hmsbeagle.it/category/beagle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.hmsbeagle.it</link>
	<description>Diario di un'esperienza indimenticabile sulla rotta del brigantino "HMS Beagle" che ospitò Charles Darwin nel corso della sua rivoluzionaria spedizione scientifica.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Nov 2007 16:33:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>&#8220;Fault 103&#8243;</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2007/01/10/partiti-nuovamente/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2007/01/10/partiti-nuovamente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 16:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2007/01/10/partiti-nuovamente/</guid>
		<description><![CDATA[La sosta a Antofagasta é stata breve. Anzi brevissima.
Di fronte a noi 700 miglia di oceano lungo la costa pressoché desertica del nord del Cile. Taltàl, Copiapò, La Serena, Coquimbo e infine Valparaiso.
Tutti luoghi dove il Beagle navigò ispezionando la costa mentre Darwin percorreva a cavallo l&#8217;interno, scortato da una guida cilena e scoprendo, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sosta a Antofagasta é stata breve. Anzi brevissima.</p>
<p>Di fronte a noi 700 miglia di oceano lungo la costa pressoché desertica del nord del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>. Taltàl, Copiapò, La Serena, Coquimbo e infine <a href="http://www.hmsbeagle.it/2007/01/31/ripartiti-da-valparaiso/">Valparaiso</a>.</p>
<p>Tutti luoghi dove il Beagle navigò ispezionando la costa mentre Darwin percorreva a cavallo l&#8217;interno, scortato da una guida cilena e scoprendo, a dorso di mulo, i segreti della zona desertica più grande d&#8217;America. Per darvi un&#8217;idea, questa zona rappresenta un terzo della lunghezza del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>. E il <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, difficile a credersi, é lungo come l&#8217;Europa da nord a Sud. Se sovrapponete la carta di questa nazione a quella dell&#8217;Europa, con la stessa scala, naturalmente, scoprirete che Arica, la punta più a nord, sarà all&#8217;altezza del nord della Norvegia, mentre Capo Horn, l&#8217;estremo sud, si sovrapporrà ad Agrigento. Quindi la zona desertica corrisponde alla lunghezza dell&#8217;intera Italia, dai laghi a Capo Passero, Ragusa.</p>
<p>Questo vi da anche l&#8217;idea della lunga rotta che aspetta Adriatica.</p>
<p>Arriveremo a <a href="http://www.hmsbeagle.it/2007/01/31/ripartiti-da-valparaiso/">Valparaiso</a> tra 5 giorni, se va bene. 700 miglia di mare alle spalle é come se da Genova partissimo per Bari, passando per lo stretto di Messina&#8230; Oppure, per chi é più affine alle auto che alle barche, da Roma a Berlino. Lunghetta, eh? E ce ne resta più del doppio per Capo Horn.</p>
<p>La costa é secca, e risplende delle tonalità del bianco, del giallo, dell&#8217;ocra. Alcuni grigi e marroni. Non un solo albero per centinaia di chilometri. Un paese ogni tanto. Una sola strada che fiancheggia la costa.<br />
Ci allontaniamo a una 30ina di miglia dalla costa per non rischiare i bassofondi. Ma già a così poca distanza l&#8217;oceano raggiunge i 7.000 metri di profondità, in una spaccatura che si prolunga da nord a sud per 3000 chilometri. Considerando che le montagne quasi a picco sul mare raggiungono i 4.000 metri, é una bella escursione!</p>
<p>L&#8217;onda dell&#8217;oceano si alza lentamente, ma con continuità. Il bollettino che riceviamo con il Navtex ci preannuncia 30 nodi da SW. Ci prepariamo ad un&#8217;altra lunga bolina. E&#8217; il nostro destino. Cinture di sicurezza, cerate, controllo delle procedure, ceck dei sistemi. Abbiamo un problema con l&#8217;elettronica e il pilota non funziona. Smanetto un po&#8217; ma nulla da fare. Non ne vuole sapere. &#8220;Fault 103&#8243;. Prendo il manuale. Con Ricardo proviamo a testare il cablaggio, verifichiamo la tensione e scopriamo che sebbene il voltaggio sia esatto, la resistenza é bassa: 41 Ohm invece che 50 Hom. C&#8217;é un problema sulla linea, o uno degli strumenti montati in parallelo che non funziona bene, o forse una dispersione sul cavo di collegamento&#8230; O forse Dio solo sa che cosa. Sono stufo di tenere la testa infilata nel buco dove é montata l&#8217;elettronica. Inizio ad avere mal di testa.</p>
<p>OK, saranno 5 giorni di timone.</p>
<p>Chiamo tutti alla plancia, divido i turni di guardia in 5 di un&#8217;ora e mezza, perché di più non ce la fai a timonare le 50 tonnellate di Adriatica. A coppie, Emanuel e Marco, Ferdy e Ric, io da solo. Siamo in 5 perché Gianni é ormai partito. Il secondo della coppia, che non é al timone, sta in stand-by se il timoniere avesse bisogno. Infatti non può mollare la ruota per fare le manovre e qualcun altro lo deve aiutare. In caso di problemi: tutti fuori!.</p>
<p>E via così, inizia la danza con la barca che si arrampica sul pendio sempre più ripido perdendo velocità per poi riacquistarla parzialmente in discesa.</p>
<p>E&#8217; un esercizio fisico. Altro che palestra. Un movimento delle braccia ogni<br />
3 secondi per un ora e mezza fà 1.800 movimenti; per 24 turni di guardia a testa fà 43.200 movimenti dei bicipiti e delle spalle. Fà dei bei muscoli!</p>
<p>Ma fà anche un bel dolore cervicale, così piantati davanti al timone, in equiibrio instabile, con la testa in su fissa alle vele&#8230; Ma perché ci piacerà così tanto? Un ché di masochismo, nell&#8217;essere marinai&#8230;<br />
6 nodi. E&#8217; il massimo che riusciamo a fare. Bolina stretta aiutati dal motore.</p>
<p>A <a href="http://www.hmsbeagle.it/2007/01/31/ripartiti-da-valparaiso/">Valparaiso</a> ci aspetta il nostro sponsor ENEL, con il quale abbiamo concordato un appuntamento per il 16. Un ricevimento e un cocktail con ospiti di prestigio che verranno a visitare Adriatica e le sue nuove installazioni tecniche per il risparmio energetico.</p>
<p>In realtà loro vorrebbero che noi arrivassimo il 13 sera, perché il 14 mattina ci sarebbero alcuni giornalisti interessati alla cosa, ma come fare! Anche forzando, anche se il vento girasse di poppa (cosa sconosciuta, qui), anche se la corrente calasse, anche se forzassi il motore al massimo&#8230; forse potrei arrivare il 14 in giornata. Troppo tardi. Un vero peccato, perché é importante divulgare il nostro progetto attraverso la stampa.</p>
<p>Comunque, non si sa mai. Ci mettiamo d&#8217;impegno e chissà che non accada un miracolo nautico.<br />
Vi lascio. E&#8217; il mio turno di guardia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2007/01/10/partiti-nuovamente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questione somatica</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/30/il-viaggio-del-beagle/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/30/il-viaggio-del-beagle/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 09:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2007/01/09/il-viaggio-del-beagle/</guid>
		<description><![CDATA[Prima della partenza Darwin si recò a Cambridge per ricevere consigli sul viaggio e raccogliere informazioni sul Capitano FitzRoy. Le notizie su questi erano positive, sebbene in una lettera FitzRoy aveva calcato un po&#8217; la mano sulle difficoltà, avversità e pericoli per scoraggiare Darwin dal partecipare al viaggio. La ragione era dovuta all&#8217;opinione negativa sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima della partenza Darwin si recò a Cambridge per ricevere consigli sul viaggio e raccogliere informazioni sul Capitano FitzRoy. Le notizie su questi erano positive, sebbene in una lettera FitzRoy aveva calcato un po&#8217; la mano sulle difficoltà, avversità e pericoli per scoraggiare Darwin dal partecipare al viaggio. La ragione era dovuta all&#8217;opinione negativa sul naturalista del giovane comandante ricavata dall&#8217;analisi del volto. FitzRoy era adepto della frenologia, scienza dello studio del carattere attraverso i tratti somatici. Inoltre FitzRoy era un Tory mentre Darwin un Whig: anche la politica li opponeva.<br />
Il 5 settembre 1831 si incontrarono per la prima volta. Darwin ne rimase<br />
affascinato: alto, snello, avvenente e poco più vecchio di lui. Si mostrò aperto e gentile. Giustificò la lettera negativa sul viaggio dicendo che secondo lui bisognava analizzare il viaggio sotto tutti i punti di vista, anche il peggiore. Comunque FitzRoy gli disse che pensava che il viaggio sarebbe stato, per il giovane Charles, più un piacere che una fatica.<br />
Parlarono delle piccole dimensioni della barca e il comandante si offrì di condividere tutto ciò che aveva a disposizione nella sua cabina, ed era ben equipaggiato, con lui.<br />
Darwin tornò a casa pensando che le cose erano davvero promettenti.<br />
FitzRoy ricambiava i sentimenti di Darwin. In una lettera ufficiale disse a un suo superiore di avere apprezzato il modo in cui si era presentato e la qualità della conversazione. Quindi propose che <... si avanzi la richiesta affinché sia lui ad accompagnarmi...>.<br />
Si organizzò, quindi, per accoglierlo e sistemarlo confortevolmente a bordo.<br />
Trovò il modo di fargli stivare tutto il materiale scientifico, e non era poco, e gli organizzò uno spazio per lavorare.<br />
Il viaggio iniziò quindi nella miglior condizione. Il rapporto tra i due fu amichevole, cordiale, affabile perfino per un lungo periodo.<br />
Fu solo il carattere difficile di FitzRoy e la differenza incolmabile di vedute sull&#8217;origine del mondo (FitzRoy credeva fermamente nella Genesi biblica, mentre Darwin già eleborava una teoria naturale sulla nascita della vita e quindi dell&#8217;uomo) a renderli dapprima avversari e poi ostili, tanto che alla discussione della sua Teoria dell&#8217;Evoluzione, molti anni dopo, a Oxford, FitzRoy, diventato viceammiraglio, ma ancora radicato nelle sue antiquate credenze Protestanti, si levò con una Bibbia in mano gridando che &#8220;&#8230;quella era l&#8217;unica fonte di Verità e Darwin era stato avvertito del pericolo che stava correndo e dell&#8217;eresia di cui era proclamatore. Ma a nulla era servito!&#8230;&#8221;<br />
Cinque anni dopo FitzRoy moriva suicida&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/30/il-viaggio-del-beagle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Correnti marine</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 10:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del marinaio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/</guid>
		<description><![CDATA[Le correnti marine sono dei fiumi. Dei veri e propri fiumi nascosti nei mari che hanno caratteristice peculiari e proprie. Sono forti, costanti, estese, regolari. Almeno questo vale per le grandi correnti che spostano masse d&#8217;acqua enormi attraverso Oceani e mari.
La corrente può essere contraria ad una navigazione a vela e far aumentare anche notevolmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le correnti marine sono dei fiumi. Dei veri e propri fiumi nascosti nei mari che hanno caratteristice peculiari e proprie. Sono forti, costanti, estese, regolari. Almeno questo vale per le grandi correnti che spostano masse d&#8217;acqua enormi attraverso Oceani e mari.</p>
<p>La corrente può essere contraria ad una navigazione a vela e far aumentare anche notevolmente il percorso e il tempo di percorrenza. Questo é il caso che Adriatica vive ora, qui, nel pacifico centro-orientale. La corrente di Humboldt (o del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>) ci ostacola e rallenta nella nostra corsa contro il<br />
tempo per essere in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> entro il 6 di gennaio.</p>
<p>Ma i refoli della controccorente di questa stessa corrente che nasce intorno all&#8217;Antartide saranno quelli che ci aiuteranno a discendere i Canali Cileni e ci spingeranno in Atlantico attraverso lo stretto di Magellano e il Canale Beagle.</p>
<p>La corrente può essere nemica, opponendosi al vento e facendo crescere enormemente l&#8217;altezza delle onde marine, oppure amica, aiutando lo scorrere dello scafo verso la meta. Imparare a conoscere le correnti, per un marinaio, é prioritario. Il giro che faranno intorno a un&#8217;isola, lungo una costa e le controccorrenti, figlie indisciplinate della corrente madre.</p>
<p>Entrare in un porto o in un canale con una corrente al traverso può essere un esercizio interessante e pericoloso. Lanci la prua della barca diritta verso l&#8217;ingresso del porto e ti ritrovi mezzo miglio più a sud, contro la falesia. Allora, saggiamente, raddrizzi e la prua punta un luogo inaudito, una roccia dura e pericolosa e, se hai ben calcolato, scivolando un po&#8217; lateralmente, la barca si infila tranquilla tra rosso e verde e, di colpo, sei al sicuro.</p>
<p>Navigare vuol dire tenere conto di questi fenomeni naturali. Esse insegnano la costanza, l&#8217;abbandono, l&#8217;ostinazione verso l&#8217;obiettivo.</p>
<p>Coriolis, Jean-Baptiste Elzéar Coriolis, ingegnere insegnante alla &#8216;Ecole Polytecnique&#8217; di Parigi, ci ha spiegato l&#8217;influenza della rotazione terrestre sul percorso di venti e maree. Ogni movimento, sul nostro pianteta, é il risultato &#8211; semplificando &#8211; di 5 forze: la pressione, la forza centrifuga, l&#8217;attrito, la gravità e la Forza di Coriolis.</p>
<p>Quest&#8217;ultima, meno conosciuta, spiega il percorso che i fluidi hanno sul nostro caro pianeta. In sostanza, nell&#8217;emisfero Nord, dovuto alla rotazione terrestre, venti e correnti subiranno una deviazione verso destra. Nell&#8217;emishero sud, invece, verso sinistra. Immergete il vostro sguardo in un lavandino che si svuota e ne avrete la prova evidente. Nulla all&#8217;equatore, questa tensione aumenta man mano che ci si avvicina ai poli.</p>
<p>E&#8217; per questo che la Corrente del Golfo esce dal Golfo del Messico e poi segue la costa Nord Americana girando verso Est e invece, la nostra cara corrente di Huboldt (peraltro intuitore della cosa, ma incapace di spiegarla scientificamente) sale lungo il <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> poi dévia a sinistra verso le <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>.</p>
<p>Per la nostra pena, ora. Per la gioia di foche e pinguini, alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>!</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 Settimane a Callao</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/27/sulla-rotta-del-beagle-2/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/27/sulla-rotta-del-beagle-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/27/sulla-rotta-del-beagle-2/</guid>
		<description><![CDATA[Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le correnti e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano correnti fino a 6 nodi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> fino a 6 nodi da Ovest e da Nord, cioé nel senso di navigazione di Adriatica.</p>
<p>Lasciando il <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, Darwin e FitzRoy toccarono terra solo a Callao, il porto di Lima, in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>. Fu una sosta tecnica, ma piuttosto lunga: 7 settimane.</p>
<p>Troppo per Darwin. Le ragioni furono diverse. Sullivan, uno degli ufficiali del Beagle, stava ancora ispezionando le coste settentrionali del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> con un&#8217;altra piccola goletta in affitto. Il Beagle aveva bisogno di una seria preparazione prima di intraprendere la traversata di ritorno attraverso il Pacifico e FitzRoy, voleva consultare alcune vecchie mappe custodite a Lima. Il disappunto di Darwin era dovuto sia al ritardo, non vedeva l&#8217;ora di tornare a casa, che alla pericolosità di effettuare esplorazioni a terra a causa di alcune rivolte scoppiate con dei ribelli locali. Tutto quello che potè fare fu trascorre 4 splendide giornate a terra, &#8220;&#8230;parlando con persone intelligenti in un posto nuovo e straniero&#8230;&#8221;</p>
<p>Un&#8217;altra attrazione erano le donne elegantissime, vestite di abiti neri aderenti e di veli di seta nera, portati in modo da lasciare scoperto uno solo degli occhi. Ma quell&#8217;unico occhio era così nero e brillante da produrre un effetto molto potente&#8230;</p>
<p>Comunque il suo desiderio era di partire al più presto per le <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, anche per potere vedere da vicino un vulcano!</p>
<p>Vi giunsero finalmente il 17 settembre 1835.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/27/sulla-rotta-del-beagle-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un progetto ambizioso</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/26/sulla-rotta-del-beagle-3/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/26/sulla-rotta-del-beagle-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2006 09:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/26/sulla-rotta-del-beagle-3/</guid>
		<description><![CDATA[27 dicembre 1831: il beagle salpa dall&#8217;inghilterra, alle ore 14.00, dopo avere effettuato alcuni tentativi precedenti mancati a causa del cattivo tempo. Un buona brezza da est gonfiava le vele del brigantino mentre il fischio del nocchiere scandiva il tempo degli uomini alla manovra.
Veleggiavano a 6 o 7 nodi verso l&#8217;Atlantico. FitzRoy e Darwin salutavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>27 dicembre 1831: il beagle salpa dall&#8217;inghilterra, alle ore 14.00, dopo avere effettuato alcuni tentativi precedenti mancati a causa del cattivo tempo. Un buona brezza da est gonfiava le vele del brigantino mentre il fischio del nocchiere scandiva il tempo degli uomini alla manovra.<br />
Veleggiavano a 6 o 7 nodi verso l&#8217;Atlantico. FitzRoy e Darwin salutavano l&#8217;Inghilterra che avrebbero rivisto solo 5 anni dopo. Canarie, Capo Verde, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Brasile.htm">Brasile</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Uruguay.htm">Uruguay</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Argentina.htm">Argentina</a>, Terra del Fuoco, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>, <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, Pacifico, Australia, Oceano indiano, Sud Africa, ancora <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Brasile.htm">Brasile</a> e infine Inghilterra. Queste, a grandi linee, le tappe degli inglesi.<br />
Un programma di cartografia e idrografia per FitzRoy, associato a ricerche di geologia e biologia per Darwin. Una grande impresa per l&#8217;Ammiragliato britannico.</p>
<p>27 dicembre 2006: 175 anni dopo la partenza del Beagle, Adriatica naviga ripercorrendo la sua stessa rotta a ritroso. I 6 uomini del suo equipaggio si affannano ai ritmi delle guardie lungo la costa del Sud America.<br />
Adriatica é in viaggio dall&#8217;11 marzo 2006 e il suo rientro in Italia é previsto solo per luglio 2007.<br />
Sardegna, Baleari, Spagna, Canarie, Capo Verde, Caraibi, Curaçao, Panama, <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, Terra del Fuoco, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Argentina.htm">Argentina</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Uruguay.htm">Uruguay</a>, <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Brasile.htm">Brasile</a> e&#8230; Italia.<br />
Queste le tappe degli italiani.<br />
Nove Università coinvolte, un museo (di Scienze Naturali di Milano), vari centri ricerca, un Parco Acquatico (Oltremare), un editore (Edizioni Motta), un grande mensile di divulgazione (Le Scienze), la Televisione, delle aziende importanti&#8230; Una grande avventura e un progetto ambizioso per la nostra organizzazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/26/sulla-rotta-del-beagle-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le isole di San Cristobal e Isabela</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/sulla-rotta-del-beagle/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/sulla-rotta-del-beagle/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 17:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Galapagos]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/20/sulla-rotta-del-beagle/</guid>
		<description><![CDATA[Darwin alle Galapagos ci si fermò prima di proseguire il lungo viaggio di ritorno verso l&#8217;Inghilterra. Già da tempo alcuni pensieri &#8220;inaccettabili&#8221; per la mentalità del tempo che giustificava la genesi della terra secondo la stretta interpretazione biblica stavano affollando la mente del giovane naturalista. Un terremoto avvenuto nel Cile meridionale aveva sollevato la costa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Darwin alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> ci si fermò prima di proseguire il lungo viaggio di ritorno verso l&#8217;Inghilterra. Già da tempo alcuni pensieri &#8220;inaccettabili&#8221; per la mentalità del tempo che giustificava la genesi della terra secondo la stretta interpretazione biblica stavano affollando la mente del giovane naturalista. Un terremoto avvenuto nel <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> meridionale aveva sollevato la costa di circa 2 metri e questo giustificava pienamente l&#8217;esistenza di conchiglie e fossili marini in alta quota, sulle Ande: e se la terra galleggiasse su un enorme lago di lava fusa e incandescente che ogni tanto riesce a bucare la superficie? E come erano arrivati, si erano generati animali e piante simili in continenti diversi? E l&#8217;uomo stesso? Inutile convincere FitzRoy, radicato nella sua cultura religiosa. Fu difficile convincere il mondo 20 anni dopo!<br />
Dal 16 settembre al 20 ottobre 1835 i nostri protagonisti sostarono alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> (che significa Tartarughe Giganti), un gruppo di isole assai frequentate dove ogni anno sostavano dalle 60 alle 80 baleniere americane per procurarsi acqua dolce e carne di tartaruga. Stoccate nella stiva riescono a sopravvivere molti mesi senza cibo ne acqua.</p>
<p>Mentre l&#8217;equipaggio del Beagle si dedicava alla solita opera di cartografia, al riposo e alla pesca, il giovane Charles elaborò nella sua mente l&#8217;abbozzo di una teoria nuova sull&#8217;origine della vita sul nostro pianeta e il suo svilupparsi. Riordinando la sua raccolta di animali e piante si accorse che la maggior parte delle specie erano uniche, pur assomigliando a quelle del Sud America. Inoltre le stesse specie differivano da un&#8217;isola all&#8217;altra sebbene lontane di poche miglia. La specie che maggiormente lo stupì era quella dei fringuelli, che avevano un becco diverso a seconda del cibo differente che potevano trovare sulle diverse isole. La ragione gli apparve chiara da subito: attraverso le successive generazioni un processo di adattamento li aveva sviluppati adattandoli. L&#8217;isolamento aveva favorito questa evoluzione.<br />
Lo stesso accadde con le tartarughe, diverse tra le isole e le iguane, diventate marine da terrestri. La sua teoria era ormai questa: il mondo non poteva essere stato creato in un solo istante o in una settimana, ma era il frutto di una evoluzione continua di qualcosa di infinitamente primitivo.<br />
Le isole <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> dovevano essere assai recenti rispetto alla costa continentale Sud Americana. Gli uccelli erano stati i primi colonizzatori, poi le tartarughe nuotando e le iguane, arrivate su tronchi d&#8217;albero alla deriva. Gli uccelli avevano trasportato semi nei loro escrementi. Questi erano attecchiti e si erano poi sviluppati in modo autonomo dalla specie madre americana. Ecco come, probabilmente, anche i grossi bestioni di cui aveva trovato ossa fossili in Patagonia potevano essersi estinti: quando l&#8217;istmo di Panama si era chiuso specie più forti era giunte dal nord che ne avevano causato l&#8217;estinzione. E si spinse anche oltre, ipotizzando che anche l&#8217;uomo &#8211; scandalo! &#8211; avesse dovuto essere quanto mai primitivo e si era evoluto grazie all&#8217;adattabilità e all&#8217;aggressività.</p>
<p>Adriatica ha visitato 2 delle 4 isole dove discese Darwin. San Cristobal e Isabela. Poi é stata anche a Santa Cruz. Ha dato fondo sulla steassa sabbia che accolse l&#8217;ancora del Beagle. Il paesaggio é immutato, a parte la zona antropizzata. Per il resto l&#8217;immagine naturale é identica e preservata.</p>
<p>Scesi a terra, Ric, Ferdi, Marco, Emanuel, Gianni e io abbiamo ripercorso sentieri che sicuramente incrociano quelli su cui si mossde il naturalista inglese. I panorami sono identici: rocce vulcaniche, boschi apparentemente secchi o foreste rigogliose nel lato sopravvento delle isole che risaltano nel sole equatoriale. I colori sono vivi, sebbene più uniformi rispetto a quelli a cui siamo abituati in Mediteraneo.<br />
Abbiamo riscoperto piante come il pomodoro (che abbiamo assaggiato: é proprio uguale, nel sapore), originario delle Americhe e importato in Europa solo da pochi secoli, che qui cresce selvaggio come un&#8217;erba.</p>
<p>Navigando tra le isole abbiamo incontrato iguane che nuotavano a miglia da terra, razze che spiccano salti fenomenali al di fuori dell&#8217;acqua. Squali (ne abbiamo intravisto solo le pinne) e balene. Delfini a decine e decine che festeggiavano Adriatica dividendone allegramente la scia. Fregate, Gabbiani, cormirani delle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">galapagos</a>, pellicani, pinguini&#8230;</p>
<p>Ci sentiamo dei privilegiati per essere qui. Le autorità ci hanno concesso libera navigazione in quasi tutte le aree. Normalmente i velieri che giungono alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> devono sostare senza muoversi in uno solo dei tre porti autorizzati e lasciare le acque entro 3 giorni. Al massimo possono prolungare fino a 15 se hanno dei problemi. Noi avevamo un permesso rinnovabile di 2 mesi. Peccato dover partire.<br />
Come FitzRoy ho degli impegni da rispettare. Lui doveva rientrare in Inghilterra e cartografare ancora parte del Pacifico e dell&#8217;Indiano. Io ho tanti appuntamenti lungo le coste Cilene, Argentine e Brasiliane per realizzare immagini da mostrarvi e racconti da scrivervi.<br />
Ciao a tutti.</p>
<p>Adriatica come il beagle.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/sulla-rotta-del-beagle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta di Adriatica</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/langolo-del-marinaio/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/langolo-del-marinaio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del marinaio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/langolo-del-marinaio/</guid>
		<description><![CDATA[Il Beagle era un Brigantino, cioé un veliero con tre alberi a vele quadre (trinchetta, maestra e mezzana) ed un bompresso (palo che spunta verso prora e che sostiene gli stralli delle vele di prua).
Generalmente porta pure una Randa all&#8217;albero di maestra. Lungo meno di 30 metri alloggiava 74 persone a bordo (difficile da credere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Beagle era un Brigantino, cioé un veliero con tre alberi a vele quadre (trinchetta, maestra e mezzana) ed un bompresso (palo che spunta verso prora e che sostiene gli stralli delle vele di prua).</p>
<p>Generalmente porta pure una Randa all&#8217;albero di maestra. Lungo meno di 30 metri alloggiava 74 persone a bordo (difficile da credere, oggi!), in legno, e pesava 235 tonnellate. Era di facile manovrabilità in acque chiuse e poteva anche essere trainato a remi dalle baleniere di bordo. In mare aperto soffriva per la sua forma e perdeva stabilità. Per questo FitzRoy, che vi aveva navigato a lungo, ne fece rialzare il bordo libero e appesantire il peso in chiglia. Queste operazioni permettevano di imbarcare meno acqua sul ponte in caso di cattivo tempo e abbassare il centro di gravità, diminuendo il rollio.</p>
<p>Il Beagle fù dotato di novità tecniche come i parafulmini sui tre alberi e delle migliori cime oltre a 6 scialuppe che serviranno per i rilievi idrografici. I lavori durarono diversi mesi e compresero anche l&#8217;abbellimento delle cabine del comandante e di quella di Darwin, che la divideva con Stokes, diciannovenne assistente topografo. La maggior parte del materiale era stoccato anche nella cabina di FitzRoy. Un notevole spazio era dedicato alla biblioteca: 245 volumi, questi oragnizzati nella cabina del naturalista. Dormiva in un&#8217;amaca che veniva appesa sopra il tavolo idrografico. Questo forse contribuì al suo mal di mare che fu superiore solo a quello che oggi affligge Patrizio.</p>
<p>Una nota di folclore: secondo approfondite ricerche che pare abbiano coinvolto (sebbene non ci sia la conferma ufficiale) anche il famoso statistico Mannhaimer (RAI 1, Porta a Porta) si afferma che Patrizio Roversi sia l&#8217;uomo che ha navigato più miglia in Oceano in posizione orizzontale. Le cifre ipotizzate parlano di quasi 7.000 miglia. Le voci dei suoi compagni di viaggio lo confermerebbero, anche se non possiamo citare le fonti.</p>
<p>Adriatica é uno Sloop, cioé un veliero a un solo albero, che può all&#8217;occorrenza essere armato a Cutter grazie ad uno strallo volante su cui issare un piccolo fiocco chiamato Trinchetta. Nata originariamente come Ketch, cioé veliero a due alberi, fu trasformato per volere di Patrizio e Syusy alzando l&#8217;albero di maestra e sopprimendo la mezzana.</p>
<p>Alloggia fino a 12 persone, ma ne può trasportare 22 in navigazioni autorizzate lungo costa. Pesa quasi 50 tonnellate ed é in acciaio, con compartimenti stagni a prua e a poppa. Ha un motore Volvo penta di 240 cavalli e due generatori. Adotta tutte le soluzioni tecniche per produrre e accumulare energia pulita tramite il vento (generatori eolici), il sole e la luce (pannelli fotovoltaici) e il flusso dell&#8217;acqua (un&#8217;elica a trascinamento che trainata a poppa, girando, produce energia). L&#8217;accumulo viene fatto sia in batterie a gel che in un nuovissimo sistema di &#8220;Celle a Combustibile&#8221; che utilizzano l&#8217;idrogeno scomposto dall&#8217;acqua. Si tratta sicuramente di una barca all&#8217;avanguardia in questo settore, anche se sperimentale. In totale, alla fine del nostro viaggio intorno al Sud America di 7 mesi avremo risparmiato circa 800/1000 litri di gasolio (é come se per due mesi non usassimo i generatori) e fatto la nostra piccola parte nel contenimento delle emissioni di Anidride Carbonica.</p>
<p>Prima della partenza da Rosignano e durante la sosta a Curaçao Adriatica ha subito notevoli migliorie e manutenzioni per prepararla ad una navigazione così difficile e avventurosa come quella che stiamo compiendo. L&#8217;equipaggio dorme a poppa, nella cabina più spaziosa in cui si stoccano una parte dei materiali. Gli ospiti usano le altre 3 cabine, ciascuna con il suo bagno. Quando la barca é sbandata si pongono lateralmente dei teli, detti &#8220;anti-rollio&#8221; che servono a non essere sbalzati fuori dalla cuccetta.<br />
La biblioteca di Adriatica é fornita da un centinaio di libri tra nautici, tecnici e di argomenti vari. Gli autori più rappresentati sono Coloane, Moitessier, Clive Cussler, Eric Orsenna oltre a Jimmy Cornell, con l&#8217;inserimento di Einstein (l&#8217;evoluzione delle idee in Fisica), Honoré de Balzac e Darwin stesso.<br />
Inoltre abbiamo un piccolo locale officina con attrezzi e parti di ricambio essere autonomi per gran parte del giro, una zona carteggio con la strumentazione elettronica e radio, una grande dinette/salone/cucina con annessa cambusa, una cala vele a prua e un locale deposito a poppa.</p>
<p>Leggete la Scheda Tecnica sul sito.</p>
<p>Piccolo vocabolario:</p>
<ul>
<li>Bordo libero: parte dello scafo che va dal livello di galleggiamento al ponte più alto</li>
<li>Chiglia: trave o parte della barca che ne costituisce la spina dorsale, da prua a poppa e su cui si agganciano le &#8220;costole&#8221; e si attacca la deriva. le barche moderne sono notevolmente diverse dal Beagle.</li>
<li>Compartimento stagno: parte chiusa dello scafo che se innondato a causa di una collisione non permette all&#8217;acqua di raggiungere la parte centrale dell&#8217;imbarcazione e quindi di affondare. Normalmente barche come Adriatica ne hanno due: prua e poppa.</li>
<li>Generatore: motore diesel in grado di generare energia elettrica grazie a varianti costruttive. Non danno propulsione alla barca, ma elettricità.</li>
<li>Zona carteggio: area dove si effettuano i calcoli della navigazione, si tracciano le rotte e si trasmettono i messaggi via radio.</li>
<li>Cambusa: dispensa degli alimentari</li>
<li>Cala Vele o Cala del Nostromo: locale dove si staccano le vele, le cime, i bozzelli e tutto ciò che riguarda l&#8217;attrezzatura esterna di una barca</li>
</ul>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/15/langolo-del-marinaio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il viaggio inizia a Puerto Ayora. Ancorati in rada a Bahia Academia.</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/05/puerto-ayora-isole-galapagos-ancorati-in-rada-a-bahia-academia/</link>
		<comments>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/05/puerto-ayora-isole-galapagos-ancorati-in-rada-a-bahia-academia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 17:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[Galapagos]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hmsbeagle.it/2006/12/05/puerto-ayora-isole-galapagos-ancorati-in-rada-a-bahia-academia/</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine eccomi qui, 10.000 miglia dopo la partenza da Rosignano, pronto a ripercorrere non solo idealmente le orme di Robert FitzRoy, il comandante del Beagle che ebbe a bordo durante quasi 5 anni il 22enne Charles Darwin, scienziato in erba afflitto dal più cronico dei mal di mari.
Inizia alle Galapagos la parte saliente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine eccomi qui, 10.000 miglia dopo la partenza da Rosignano, pronto a ripercorrere non solo idealmente le orme di Robert FitzRoy, il comandante del Beagle che ebbe a bordo durante quasi 5 anni il 22enne Charles Darwin, scienziato in erba afflitto dal più cronico dei mal di mari.</p>
<p>Inizia alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> la parte saliente della nuova avventura di Adriatica, che ripercorrerà &#8211; al contrario, è vero, ma ci sono valide ragioni &#8211; la stessa rotta del brigantino inglese che nel 1833 salpò da Devonport per una campagna idrografica destinata a restare nella storia.</p>
<p>Personaggio integerrimo, comandante già prima della trentina, FitzRoy era un marinaio perfetto. Inglese fin nel più profondo del suo animo, esplorò le coste del Sud America ridisegnando la maggior parte della cartografia del 19imo secolo. Grazie a lui le navi di sua maestà prima, e quelle di tutte le altre marine poi, potettero spingersi attraverso i canali della Patagonia e del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> con maggiore tranquillità. Metodico nello scovare nuove rade, baie, approdi, nel rilevare pericoli e bassi fondali, fu anche uno degli inventori della meteorologia moderna e gettò le basi di buona parte della cartografia nautica occidentale.</p>
<p>Comandava un due alberi di poco meno di 30 metri in cui riuscì a stivare 77 persone con i più svariati compiti. Per fare un paragone, Adriatica è lunga<br />
22 metri e quando siamo in 12 a bordo si soffoca per la mancanza di spazio!<br />
Ufficiali, marinai, cuochi e camerieri, 8 soldati in armi, carpentieri, 2 artigiani velai, un fabbro, un pittore (come fosse un fotografo di oggi), un cartografo, un medico (che poi sbarcò a Rio, e fu l&#8217;unico a trovarsi male al servizio di FitzRoy) e un infermiere, gabbieri e nocchieri e… un biologo con compiti di raccolta e relazione scientifica: il nostro Charles Darwin. A bordo c&#8217;erano anche 3 indigeni fungini (cioè della Terra del Fuoco) che FitzRoy aveva portato in Inghilterra durante il suo precedente viaggio perché venissero educati e apprendessero l&#8217;inglese al fine di favorire i rapporti tra le popolazioni indigene e le navi di sua maestà e un giovane missionario, di soli 22 anni, che aveva il compito di diffondere la parola di Dio tra le genti della Terra del Fuoco aprendo una missione: non gli andò tanto bene e fu recuperato dopo non molto tempo!</p>
<p>Insomma, un universo eterogeneo che durante 5 anni convisse, esplorando e scoprendo, su una nave che oggi, ad uno sguardo superficiale, sembrerebbe un &#8220;collegio&#8221; galleggiante: il più anziano e di gran lunga, aveva 36 anni! E non era FitzRoy…</p>
<p>Ma torniamo a Lui. Magro, alto, elegante nei modi e coltivato nella mente, era per Darwin il perfetto esempio del Comandante di Marina. Un perfetto marinaio con ampie conoscenze scientifiche e un bagaglio culturale completo.<br />
A bordo fece imbarcare una biblioteca che contava 275 libri inclusa una copia integrale dell&#8217;enciclopedia Britannica. Nella sua cabina si trovava una raccolta di 22 orologi e cronometri da fare invidia al museo della Rolex. Gli servivano per calcolare con precisione la longitudine, che ha un rapporto strettissimo con il tempo, e quindi per perfezionare la posizione di molte isole lungo la rotta intorno al mondo.</p>
<p>Era al comando del Beagle già da qualche anno e aveva già effettuato una precedente campagna di successo in Sud America, sempre con compiti idrografici. Prima di questa seconda partenza, però, aveva voluto effettuare molti lavori sulla sua nave, tra cui alzare il livello del ponte per guadagnare spazio vivibile sotto coperta e appesantire la chiglia per rendere la nave più stabile. Durante il precedente viaggio, nel corso di una tempesta, aveva rischiato di capovolgersi.<br />
Aveva anche voluto aggiungere altre &#8220;lance&#8221; a quelle già in dotazione arrivando ad averne 6 a bordo. Queste lance, che si manovravano sia a vela che a remi, erano di importanza fondamentale. Infatti servivano sia per entrare o uscire da porti e rade trainando il Beagle a remi che per effettuare le campagne di rilevamento idrografico. Funzionava così: la nave ancorava in una rada sicura e si sistemava lì per un periodo più o meno lungo. Una parte dell&#8217;equipaggio salpava con due di queste scialuppe attrezzate di tutto punto, per andare ad esplorare le zone circostanti.<br />
Queste spedizioni duravano parecchi giorni; a volte settimane e quasi sempre una delle scialuppe era comandata dallo stesso FitzRoy.<br />
Durante queste soste Darwin aveva la possibilità di esplorare le terre circostanti la regione dove erano ancorati, e a volte, per esempio in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Brasile.htm">Brasile</a>, partì per escursioni di diversi giorni.<br />
Nei mesi di cattivo tempo, mentre infuriavano le burrasche del Grande Sud, il Beagle se ne stava ancorato in una rada protetta e elaborava le informazioni raccolte, disegnava le nuove carte nautiche, o selezionava e divideva i materiali raccolti da inviare a Londra per la catalogazione.</p>
<p>FitzRoy era molto stimato dai suoi uomini. Dell&#8217;equipaggio della prima campagna idrografica solo 7 chiesero di non ripartire. Tutti gli altri vollero essere a bordo per la nuova navigazione del Beagle. Questa è la prova delle qualità anche umane e di comando di questo giovane Comandante che aveva due soli grandi difetti: il primo, era convinto calvinista e assertore che la storia geologica della terra coincidesse con il racconto biblico, quindi che la terra non avesse più di 5.000 anni; il secondo, che gli capitò diverse volte, nel corso dei 5 anni di navigazione intorno al mondo, di vivere dei periodi di crisi e di sconforto, soprattutto quando non riusciva ad ottenere dall&#8217;Ammiragliato britannico l&#8217;autorizzazione a compiere delle spese utili alla realizzazione del suo lavoro. In quel caso, pur di raggiungere lo scopo, anticipava lui i soldi e questo lo portò alla soglia della rovina finanziaria.</p>
<p>Adriatica è ora ancorata nella rada di Bahia Accademia, a P.to Ayora sull&#8217;isola di Santa cruz. Questa fu una delle 4 isole visitate da Darwin.<br />
Raccolse molti campioni di pietre, di vegetazione e di animali, ma al momento non lesse pienamente il messaggio che la natura gli stava indicando, sebbene ebbe delle intuizioni geniali. Ci vollero diversi anni, dopo il suo rientro in Inghilterra e l&#8217;aiuto di altri amici naturalisti per elaborare la &#8220;teoria&#8221; sulla Evoluzione. Noi siamo qui, immersi in questa natura così diversa da quella mediterranea, e ci immedesimiamo nello spirito che ebbero questi uomini durante la loro visita di duecento anni fa&#8217;. Foche e iguane nuotano intorno alla barca. Alcune vengono comodamente a piazzarsi nel pozzetto di Adriatica per la siesta serale. Le fregate volteggiano a pochi metri dalla testa d&#8217;albero della nostra barca, così come fecero probabilmente intorno agli alberi del Beagle, prima di tuffarsi in acqua per acciuffare la loro preda. I pellicani si battono con i gabbiani per il cibo, nonostante questo sia abbondante. Il porto pullula di barchini, lance, scialuppe che fanno la spola tra le barche, le navi e gli &#8220;Yates&#8221; per caricare e scaricare merci e persone, ne più, ne meno di come doveva avvenire a Floreana, che era l&#8217;unico abitato di questo arcipelago, durante la visita di FitzRoy, 200 anni fà. Tutto questo avvolge Adriatica e il suo equipaggio. Ci sentiamo testimoni della storia delle scoperte scientifiche e della navigazione di altri tempi. Siamo orgogliosi di ripercorrere la rotta che fu coperta dal Beagle. Andar per mare, ancora oggi, è una grande avventura. Probabilmente l&#8217;ultima grande avventura a portata di uomini liberi che, con i propri soli mezzi e la forza fisica e mentale, possa essere vissuta.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/05/puerto-ayora-isole-galapagos-ancorati-in-rada-a-bahia-academia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

