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	<title>HMS Beagle: diario di bordo &#187; Bolivia</title>
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	<description>Diario di un'esperienza indimenticabile sulla rotta del brigantino "HMS Beagle" che ospitò Charles Darwin nel corso della sua rivoluzionaria spedizione scientifica.</description>
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		<title>Puerto Aguirre e Puerto Chacabuco</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 11:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Puerto Chacabuco]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo presto, sono le 06.30 quando il motore si accende. Dopo circa quattro ore arriviamo al Monumento Natural &#8220;Los Cinco Hermanos&#8221;, un gruppo di isolotti di piccole-medie dimensioni ricoperti di foresta rigogliosissima, posti all&#8217;altezza della prima ansa del Fiordo Ais n.
Con il binocolo scorgiamo una spiaggia lunga almeno un paio di chilometri e larga una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo presto, sono le 06.30 quando il motore si accende. Dopo circa quattro ore arriviamo al Monumento Natural &#8220;Los Cinco Hermanos&#8221;, un gruppo di isolotti di piccole-medie dimensioni ricoperti di foresta rigogliosissima, posti all&#8217;altezza della prima ansa del Fiordo Ais n.</p>
<p>Con il binocolo scorgiamo una spiaggia lunga almeno un paio di chilometri e larga una ventina di metri in cui, probabilmente, gli elefanti marini (Mirounga leonina) sono stati con i loro piccoli fino a quindici giorni fa. Speravamo in un colpo di fortuna, ci auguravamo che qualche individuo si fosse attardato un po&#8217; di più, ma di loro non cè traccia, tutti partiti. Sulla carta dovremmo comunque avere l&#8217;opportunità di vedere pinguini di Magellano, leoni marini e cormorani? Ma sembrano<br />
tutti latitanti? Solo qualche sparuto gruppo di cormorani imperiali, che s&#8217;invola al nostro passaggio.</p>
<p>Anche se il tempo minaccia pioggia decidiamo di andare in esplorazione con il tenderino. I prof scendono in una spiaggietta con la speranza di penetrare un po&#8217; nella foresta, mentre noi, insieme a Marco, pattugliamo gli isolotti alla ricerca di qualche animale. In una caletta riparata Andrea avvista due leoni marini (Otaria flavescens). Sono due femmine una piccola e l&#8217;altra di taglia media, un metro e mezzo circa.<br />
Ci studiano da lontano, convinciamo Marco a spegnere il motore e stiamo in silenzio, binocoli e macchine fotografiche pronte. Se ne stanno ad una quindicina di metri dal gommone e noi le avviciniamo piano con i remi. Circa venti minuti dopo zoom e binocoli non servono più, le ragazze hanno preso confidenza e danzano attorno al tender.<br />
Sono a 5 metri, 3 metri. E’ 2 metri, sono a poppa, nuotano sotto di noi, ci mostrano il ventre, saltano fuori dall&#8217;acqua, ci schizzano, poi controllano le nostre espressioni, si coordinano e ricominciano a volteggiare e a prodursi in eleganti piroette, senza pi timore alcuno. Che danza, che spettacolo. Hanno voglia di giocare e lo fanno con noi. Marco ed Andrea riescono a registrare tre buoni video, Emilio scatta foto in continuazione, mentre Alessandro ed io, nonostante l&#8217;emozione, teniamo la posizione con i remi, stando attenti alle rocce ed alle alghe. Ancora una volta stupiti, ancora una volta increduli della nostra costante fortuna nell&#8217;osservare animali, torniamo verso Adriatica, convinti sempre più che di questo viaggio non ci dimenticheremo.</p>
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