Costa orientale dell’isola di Chiloé
giovedì 15 febbraio 2007Siamo di nuovo in rotta per il sud. Anzi… per il “Sud”!
Imbarcati i ragazzi di Padova (Elisa, Andrea, Alessandro e Emilio) e i due Prof accompagnatori (Mariella e Rudy), navighiamo in direzione di Melinka, al di là del Canale Guafo, che divide l’Isola di Chiloé dall’entrata del Canale Moraleda. Si tratta di uno specchio d’acqua di quasi 30 miglia aperto a ovest all’Oceano Pacifico. Fino a poche ore fa questo mare era in burrasca. Ora tutto si é calmato e probabilmente la notte sarà tranquilla, permettendoci una veloce traversata. Il vulcano Corcovado, che da il nome a questo spechhio d’acqua interno, si staglia a SE, imponente e innevato. A ovest il sole é tramontato in una suggestiva esplosione arancione e rossa. Le nuvole grigie si sono accese per alcuni minuti regalandoci un panorama eccellente.
Il freddo intenso non scoraggia nessuno dei ragazzi dallo stare fuori, in coperta, a gustarsi lo spettacolo di una natura ancora parzialmente selvaggia. Stanotte non c’é luna. Siamo nella settimana “scura” del mese e le stelle saranno le nostre compagne di viaggio. Mauro, il nostro nuovo cameraman, scopre nuove costellazioni confondendone i nomi che suonano nuovi alla sua memoria di giovane navigante.
Adriatica taglia la rotta tranquilla. Il motore gira regolare con il suo suono da vecchio ed esperto diesel. La prua divide per pochi istanti lo specchio d’acqua che si stende calmo di fronte a noi, per poi richiudersi dietro la nostra poppa, mano a mano che la scia si spegne.
In cucina prepariamo la cena. Carbonara. Un piatto per ricordare casa, a 8 mesi di distanza da qua: 10.000 miglia! 19.000 km…
I ragazzi hanno già messo giù la tavola, segno che la fame aveva già risvegliato l’appetito. E poi, il freddo, si combatte anche con un buon piatto di pasta.
La prima giornata di mare é trascorsa tranquilla. L’equipaggio riprende i turni soliti. Ric e Ferdy, Marco e Damiano e poi io. Tre ore, tre ore e due per me che sono solo.
I ragazzi di padova si offrono di farci compagnia. Benvenuti, a riempire di domande le nostre notti silenziose. Ricardo ha già iniziato la sua lezione sulle stesse dell’emisfero sud.
Orario previsto di arrivo a Melinka, la prossima isola, mezzogiorno. Ma forse impiegheremo meno tempo, perché la corrente che ora ci é contraria, ci aiuterà .
Il radar gira costante indicandoci gli ostacoli in questa notte buia. Un comunicato alla radio ci avvisa di un rimorchiatore che sta trainando una barca nella nostra zona, ma fortunatamente un po’ più a est. Sono pericolosi, perché il cavo tra le due unità raggiunge i 200 metri e se ci passi in mezzo inavvertitamente sono guai.
Ora vado a dormire 3 ore. Alle 2 del mattino tocca a me. Ho già freddo!
