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	<title>HMS Beagle: diario di bordo &#187; FitzRoy</title>
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	<description>Diario di un'esperienza indimenticabile sulla rotta del brigantino "HMS Beagle" che ospitò Charles Darwin nel corso della sua rivoluzionaria spedizione scientifica.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Nov 2007 16:33:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Questione somatica</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 09:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima della partenza Darwin si recò a Cambridge per ricevere consigli sul viaggio e raccogliere informazioni sul Capitano FitzRoy. Le notizie su questi erano positive, sebbene in una lettera FitzRoy aveva calcato un po&#8217; la mano sulle difficoltà, avversità e pericoli per scoraggiare Darwin dal partecipare al viaggio. La ragione era dovuta all&#8217;opinione negativa sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima della partenza Darwin si recò a Cambridge per ricevere consigli sul viaggio e raccogliere informazioni sul Capitano FitzRoy. Le notizie su questi erano positive, sebbene in una lettera FitzRoy aveva calcato un po&#8217; la mano sulle difficoltà, avversità e pericoli per scoraggiare Darwin dal partecipare al viaggio. La ragione era dovuta all&#8217;opinione negativa sul naturalista del giovane comandante ricavata dall&#8217;analisi del volto. FitzRoy era adepto della frenologia, scienza dello studio del carattere attraverso i tratti somatici. Inoltre FitzRoy era un Tory mentre Darwin un Whig: anche la politica li opponeva.<br />
Il 5 settembre 1831 si incontrarono per la prima volta. Darwin ne rimase<br />
affascinato: alto, snello, avvenente e poco più vecchio di lui. Si mostrò aperto e gentile. Giustificò la lettera negativa sul viaggio dicendo che secondo lui bisognava analizzare il viaggio sotto tutti i punti di vista, anche il peggiore. Comunque FitzRoy gli disse che pensava che il viaggio sarebbe stato, per il giovane Charles, più un piacere che una fatica.<br />
Parlarono delle piccole dimensioni della barca e il comandante si offrì di condividere tutto ciò che aveva a disposizione nella sua cabina, ed era ben equipaggiato, con lui.<br />
Darwin tornò a casa pensando che le cose erano davvero promettenti.<br />
FitzRoy ricambiava i sentimenti di Darwin. In una lettera ufficiale disse a un suo superiore di avere apprezzato il modo in cui si era presentato e la qualità della conversazione. Quindi propose che <... si avanzi la richiesta affinché sia lui ad accompagnarmi...>.<br />
Si organizzò, quindi, per accoglierlo e sistemarlo confortevolmente a bordo.<br />
Trovò il modo di fargli stivare tutto il materiale scientifico, e non era poco, e gli organizzò uno spazio per lavorare.<br />
Il viaggio iniziò quindi nella miglior condizione. Il rapporto tra i due fu amichevole, cordiale, affabile perfino per un lungo periodo.<br />
Fu solo il carattere difficile di FitzRoy e la differenza incolmabile di vedute sull&#8217;origine del mondo (FitzRoy credeva fermamente nella Genesi biblica, mentre Darwin già eleborava una teoria naturale sulla nascita della vita e quindi dell&#8217;uomo) a renderli dapprima avversari e poi ostili, tanto che alla discussione della sua Teoria dell&#8217;Evoluzione, molti anni dopo, a Oxford, FitzRoy, diventato viceammiraglio, ma ancora radicato nelle sue antiquate credenze Protestanti, si levò con una Bibbia in mano gridando che &#8220;&#8230;quella era l&#8217;unica fonte di Verità e Darwin era stato avvertito del pericolo che stava correndo e dell&#8217;eresia di cui era proclamatore. Ma a nulla era servito!&#8230;&#8221;<br />
Cinque anni dopo FitzRoy moriva suicida&#8230;</p>
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		<title>7 Settimane a Callao</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le correnti e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano correnti fino a 6 nodi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> fino a 6 nodi da Ovest e da Nord, cioé nel senso di navigazione di Adriatica.</p>
<p>Lasciando il <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, Darwin e FitzRoy toccarono terra solo a Callao, il porto di Lima, in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>. Fu una sosta tecnica, ma piuttosto lunga: 7 settimane.</p>
<p>Troppo per Darwin. Le ragioni furono diverse. Sullivan, uno degli ufficiali del Beagle, stava ancora ispezionando le coste settentrionali del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> con un&#8217;altra piccola goletta in affitto. Il Beagle aveva bisogno di una seria preparazione prima di intraprendere la traversata di ritorno attraverso il Pacifico e FitzRoy, voleva consultare alcune vecchie mappe custodite a Lima. Il disappunto di Darwin era dovuto sia al ritardo, non vedeva l&#8217;ora di tornare a casa, che alla pericolosità di effettuare esplorazioni a terra a causa di alcune rivolte scoppiate con dei ribelli locali. Tutto quello che potè fare fu trascorre 4 splendide giornate a terra, &#8220;&#8230;parlando con persone intelligenti in un posto nuovo e straniero&#8230;&#8221;</p>
<p>Un&#8217;altra attrazione erano le donne elegantissime, vestite di abiti neri aderenti e di veli di seta nera, portati in modo da lasciare scoperto uno solo degli occhi. Ma quell&#8217;unico occhio era così nero e brillante da produrre un effetto molto potente&#8230;</p>
<p>Comunque il suo desiderio era di partire al più presto per le <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, anche per potere vedere da vicino un vulcano!</p>
<p>Vi giunsero finalmente il 17 settembre 1835.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
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		<title>Alla scoperta di Adriatica</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adriatica]]></category>
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		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del marinaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Beagle era un Brigantino, cioé un veliero con tre alberi a vele quadre (trinchetta, maestra e mezzana) ed un bompresso (palo che spunta verso prora e che sostiene gli stralli delle vele di prua).
Generalmente porta pure una Randa all&#8217;albero di maestra. Lungo meno di 30 metri alloggiava 74 persone a bordo (difficile da credere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Beagle era un Brigantino, cioé un veliero con tre alberi a vele quadre (trinchetta, maestra e mezzana) ed un bompresso (palo che spunta verso prora e che sostiene gli stralli delle vele di prua).</p>
<p>Generalmente porta pure una Randa all&#8217;albero di maestra. Lungo meno di 30 metri alloggiava 74 persone a bordo (difficile da credere, oggi!), in legno, e pesava 235 tonnellate. Era di facile manovrabilità in acque chiuse e poteva anche essere trainato a remi dalle baleniere di bordo. In mare aperto soffriva per la sua forma e perdeva stabilità. Per questo FitzRoy, che vi aveva navigato a lungo, ne fece rialzare il bordo libero e appesantire il peso in chiglia. Queste operazioni permettevano di imbarcare meno acqua sul ponte in caso di cattivo tempo e abbassare il centro di gravità, diminuendo il rollio.</p>
<p>Il Beagle fù dotato di novità tecniche come i parafulmini sui tre alberi e delle migliori cime oltre a 6 scialuppe che serviranno per i rilievi idrografici. I lavori durarono diversi mesi e compresero anche l&#8217;abbellimento delle cabine del comandante e di quella di Darwin, che la divideva con Stokes, diciannovenne assistente topografo. La maggior parte del materiale era stoccato anche nella cabina di FitzRoy. Un notevole spazio era dedicato alla biblioteca: 245 volumi, questi oragnizzati nella cabina del naturalista. Dormiva in un&#8217;amaca che veniva appesa sopra il tavolo idrografico. Questo forse contribuì al suo mal di mare che fu superiore solo a quello che oggi affligge Patrizio.</p>
<p>Una nota di folclore: secondo approfondite ricerche che pare abbiano coinvolto (sebbene non ci sia la conferma ufficiale) anche il famoso statistico Mannhaimer (RAI 1, Porta a Porta) si afferma che Patrizio Roversi sia l&#8217;uomo che ha navigato più miglia in Oceano in posizione orizzontale. Le cifre ipotizzate parlano di quasi 7.000 miglia. Le voci dei suoi compagni di viaggio lo confermerebbero, anche se non possiamo citare le fonti.</p>
<p>Adriatica é uno Sloop, cioé un veliero a un solo albero, che può all&#8217;occorrenza essere armato a Cutter grazie ad uno strallo volante su cui issare un piccolo fiocco chiamato Trinchetta. Nata originariamente come Ketch, cioé veliero a due alberi, fu trasformato per volere di Patrizio e Syusy alzando l&#8217;albero di maestra e sopprimendo la mezzana.</p>
<p>Alloggia fino a 12 persone, ma ne può trasportare 22 in navigazioni autorizzate lungo costa. Pesa quasi 50 tonnellate ed é in acciaio, con compartimenti stagni a prua e a poppa. Ha un motore Volvo penta di 240 cavalli e due generatori. Adotta tutte le soluzioni tecniche per produrre e accumulare energia pulita tramite il vento (generatori eolici), il sole e la luce (pannelli fotovoltaici) e il flusso dell&#8217;acqua (un&#8217;elica a trascinamento che trainata a poppa, girando, produce energia). L&#8217;accumulo viene fatto sia in batterie a gel che in un nuovissimo sistema di &#8220;Celle a Combustibile&#8221; che utilizzano l&#8217;idrogeno scomposto dall&#8217;acqua. Si tratta sicuramente di una barca all&#8217;avanguardia in questo settore, anche se sperimentale. In totale, alla fine del nostro viaggio intorno al Sud America di 7 mesi avremo risparmiato circa 800/1000 litri di gasolio (é come se per due mesi non usassimo i generatori) e fatto la nostra piccola parte nel contenimento delle emissioni di Anidride Carbonica.</p>
<p>Prima della partenza da Rosignano e durante la sosta a Curaçao Adriatica ha subito notevoli migliorie e manutenzioni per prepararla ad una navigazione così difficile e avventurosa come quella che stiamo compiendo. L&#8217;equipaggio dorme a poppa, nella cabina più spaziosa in cui si stoccano una parte dei materiali. Gli ospiti usano le altre 3 cabine, ciascuna con il suo bagno. Quando la barca é sbandata si pongono lateralmente dei teli, detti &#8220;anti-rollio&#8221; che servono a non essere sbalzati fuori dalla cuccetta.<br />
La biblioteca di Adriatica é fornita da un centinaio di libri tra nautici, tecnici e di argomenti vari. Gli autori più rappresentati sono Coloane, Moitessier, Clive Cussler, Eric Orsenna oltre a Jimmy Cornell, con l&#8217;inserimento di Einstein (l&#8217;evoluzione delle idee in Fisica), Honoré de Balzac e Darwin stesso.<br />
Inoltre abbiamo un piccolo locale officina con attrezzi e parti di ricambio essere autonomi per gran parte del giro, una zona carteggio con la strumentazione elettronica e radio, una grande dinette/salone/cucina con annessa cambusa, una cala vele a prua e un locale deposito a poppa.</p>
<p>Leggete la Scheda Tecnica sul sito.</p>
<p>Piccolo vocabolario:</p>
<ul>
<li>Bordo libero: parte dello scafo che va dal livello di galleggiamento al ponte più alto</li>
<li>Chiglia: trave o parte della barca che ne costituisce la spina dorsale, da prua a poppa e su cui si agganciano le &#8220;costole&#8221; e si attacca la deriva. le barche moderne sono notevolmente diverse dal Beagle.</li>
<li>Compartimento stagno: parte chiusa dello scafo che se innondato a causa di una collisione non permette all&#8217;acqua di raggiungere la parte centrale dell&#8217;imbarcazione e quindi di affondare. Normalmente barche come Adriatica ne hanno due: prua e poppa.</li>
<li>Generatore: motore diesel in grado di generare energia elettrica grazie a varianti costruttive. Non danno propulsione alla barca, ma elettricità.</li>
<li>Zona carteggio: area dove si effettuano i calcoli della navigazione, si tracciano le rotte e si trasmettono i messaggi via radio.</li>
<li>Cambusa: dispensa degli alimentari</li>
<li>Cala Vele o Cala del Nostromo: locale dove si staccano le vele, le cime, i bozzelli e tutto ciò che riguarda l&#8217;attrezzatura esterna di una barca</li>
</ul>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
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		<title>Il viaggio inizia a Puerto Ayora. Ancorati in rada a Bahia Academia.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 17:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine eccomi qui, 10.000 miglia dopo la partenza da Rosignano, pronto a ripercorrere non solo idealmente le orme di Robert FitzRoy, il comandante del Beagle che ebbe a bordo durante quasi 5 anni il 22enne Charles Darwin, scienziato in erba afflitto dal più cronico dei mal di mari.
Inizia alle Galapagos la parte saliente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine eccomi qui, 10.000 miglia dopo la partenza da Rosignano, pronto a ripercorrere non solo idealmente le orme di Robert FitzRoy, il comandante del Beagle che ebbe a bordo durante quasi 5 anni il 22enne Charles Darwin, scienziato in erba afflitto dal più cronico dei mal di mari.</p>
<p>Inizia alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> la parte saliente della nuova avventura di Adriatica, che ripercorrerà &#8211; al contrario, è vero, ma ci sono valide ragioni &#8211; la stessa rotta del brigantino inglese che nel 1833 salpò da Devonport per una campagna idrografica destinata a restare nella storia.</p>
<p>Personaggio integerrimo, comandante già prima della trentina, FitzRoy era un marinaio perfetto. Inglese fin nel più profondo del suo animo, esplorò le coste del Sud America ridisegnando la maggior parte della cartografia del 19imo secolo. Grazie a lui le navi di sua maestà prima, e quelle di tutte le altre marine poi, potettero spingersi attraverso i canali della Patagonia e del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> con maggiore tranquillità. Metodico nello scovare nuove rade, baie, approdi, nel rilevare pericoli e bassi fondali, fu anche uno degli inventori della meteorologia moderna e gettò le basi di buona parte della cartografia nautica occidentale.</p>
<p>Comandava un due alberi di poco meno di 30 metri in cui riuscì a stivare 77 persone con i più svariati compiti. Per fare un paragone, Adriatica è lunga<br />
22 metri e quando siamo in 12 a bordo si soffoca per la mancanza di spazio!<br />
Ufficiali, marinai, cuochi e camerieri, 8 soldati in armi, carpentieri, 2 artigiani velai, un fabbro, un pittore (come fosse un fotografo di oggi), un cartografo, un medico (che poi sbarcò a Rio, e fu l&#8217;unico a trovarsi male al servizio di FitzRoy) e un infermiere, gabbieri e nocchieri e… un biologo con compiti di raccolta e relazione scientifica: il nostro Charles Darwin. A bordo c&#8217;erano anche 3 indigeni fungini (cioè della Terra del Fuoco) che FitzRoy aveva portato in Inghilterra durante il suo precedente viaggio perché venissero educati e apprendessero l&#8217;inglese al fine di favorire i rapporti tra le popolazioni indigene e le navi di sua maestà e un giovane missionario, di soli 22 anni, che aveva il compito di diffondere la parola di Dio tra le genti della Terra del Fuoco aprendo una missione: non gli andò tanto bene e fu recuperato dopo non molto tempo!</p>
<p>Insomma, un universo eterogeneo che durante 5 anni convisse, esplorando e scoprendo, su una nave che oggi, ad uno sguardo superficiale, sembrerebbe un &#8220;collegio&#8221; galleggiante: il più anziano e di gran lunga, aveva 36 anni! E non era FitzRoy…</p>
<p>Ma torniamo a Lui. Magro, alto, elegante nei modi e coltivato nella mente, era per Darwin il perfetto esempio del Comandante di Marina. Un perfetto marinaio con ampie conoscenze scientifiche e un bagaglio culturale completo.<br />
A bordo fece imbarcare una biblioteca che contava 275 libri inclusa una copia integrale dell&#8217;enciclopedia Britannica. Nella sua cabina si trovava una raccolta di 22 orologi e cronometri da fare invidia al museo della Rolex. Gli servivano per calcolare con precisione la longitudine, che ha un rapporto strettissimo con il tempo, e quindi per perfezionare la posizione di molte isole lungo la rotta intorno al mondo.</p>
<p>Era al comando del Beagle già da qualche anno e aveva già effettuato una precedente campagna di successo in Sud America, sempre con compiti idrografici. Prima di questa seconda partenza, però, aveva voluto effettuare molti lavori sulla sua nave, tra cui alzare il livello del ponte per guadagnare spazio vivibile sotto coperta e appesantire la chiglia per rendere la nave più stabile. Durante il precedente viaggio, nel corso di una tempesta, aveva rischiato di capovolgersi.<br />
Aveva anche voluto aggiungere altre &#8220;lance&#8221; a quelle già in dotazione arrivando ad averne 6 a bordo. Queste lance, che si manovravano sia a vela che a remi, erano di importanza fondamentale. Infatti servivano sia per entrare o uscire da porti e rade trainando il Beagle a remi che per effettuare le campagne di rilevamento idrografico. Funzionava così: la nave ancorava in una rada sicura e si sistemava lì per un periodo più o meno lungo. Una parte dell&#8217;equipaggio salpava con due di queste scialuppe attrezzate di tutto punto, per andare ad esplorare le zone circostanti.<br />
Queste spedizioni duravano parecchi giorni; a volte settimane e quasi sempre una delle scialuppe era comandata dallo stesso FitzRoy.<br />
Durante queste soste Darwin aveva la possibilità di esplorare le terre circostanti la regione dove erano ancorati, e a volte, per esempio in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Brasile.htm">Brasile</a>, partì per escursioni di diversi giorni.<br />
Nei mesi di cattivo tempo, mentre infuriavano le burrasche del Grande Sud, il Beagle se ne stava ancorato in una rada protetta e elaborava le informazioni raccolte, disegnava le nuove carte nautiche, o selezionava e divideva i materiali raccolti da inviare a Londra per la catalogazione.</p>
<p>FitzRoy era molto stimato dai suoi uomini. Dell&#8217;equipaggio della prima campagna idrografica solo 7 chiesero di non ripartire. Tutti gli altri vollero essere a bordo per la nuova navigazione del Beagle. Questa è la prova delle qualità anche umane e di comando di questo giovane Comandante che aveva due soli grandi difetti: il primo, era convinto calvinista e assertore che la storia geologica della terra coincidesse con il racconto biblico, quindi che la terra non avesse più di 5.000 anni; il secondo, che gli capitò diverse volte, nel corso dei 5 anni di navigazione intorno al mondo, di vivere dei periodi di crisi e di sconforto, soprattutto quando non riusciva ad ottenere dall&#8217;Ammiragliato britannico l&#8217;autorizzazione a compiere delle spese utili alla realizzazione del suo lavoro. In quel caso, pur di raggiungere lo scopo, anticipava lui i soldi e questo lo portò alla soglia della rovina finanziaria.</p>
<p>Adriatica è ora ancorata nella rada di Bahia Accademia, a P.to Ayora sull&#8217;isola di Santa cruz. Questa fu una delle 4 isole visitate da Darwin.<br />
Raccolse molti campioni di pietre, di vegetazione e di animali, ma al momento non lesse pienamente il messaggio che la natura gli stava indicando, sebbene ebbe delle intuizioni geniali. Ci vollero diversi anni, dopo il suo rientro in Inghilterra e l&#8217;aiuto di altri amici naturalisti per elaborare la &#8220;teoria&#8221; sulla Evoluzione. Noi siamo qui, immersi in questa natura così diversa da quella mediterranea, e ci immedesimiamo nello spirito che ebbero questi uomini durante la loro visita di duecento anni fa&#8217;. Foche e iguane nuotano intorno alla barca. Alcune vengono comodamente a piazzarsi nel pozzetto di Adriatica per la siesta serale. Le fregate volteggiano a pochi metri dalla testa d&#8217;albero della nostra barca, così come fecero probabilmente intorno agli alberi del Beagle, prima di tuffarsi in acqua per acciuffare la loro preda. I pellicani si battono con i gabbiani per il cibo, nonostante questo sia abbondante. Il porto pullula di barchini, lance, scialuppe che fanno la spola tra le barche, le navi e gli &#8220;Yates&#8221; per caricare e scaricare merci e persone, ne più, ne meno di come doveva avvenire a Floreana, che era l&#8217;unico abitato di questo arcipelago, durante la visita di FitzRoy, 200 anni fà. Tutto questo avvolge Adriatica e il suo equipaggio. Ci sentiamo testimoni della storia delle scoperte scientifiche e della navigazione di altri tempi. Siamo orgogliosi di ripercorrere la rotta che fu coperta dal Beagle. Andar per mare, ancora oggi, è una grande avventura. Probabilmente l&#8217;ultima grande avventura a portata di uomini liberi che, con i propri soli mezzi e la forza fisica e mentale, possa essere vissuta.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
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