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	<title>HMS Beagle: diario di bordo &#187; Perù</title>
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	<description>Diario di un'esperienza indimenticabile sulla rotta del brigantino "HMS Beagle" che ospitò Charles Darwin nel corso della sua rivoluzionaria spedizione scientifica.</description>
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		<title>Un puntino sulla carta</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 09:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Galapagos]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo a 3/4 del viaggio tra Galapagos e Cile. Il mare é calmo, vento leggero, ma l&#8217;onda lunga che proviene dal Meridione solleva Adriatica in un respiro lungo e regolare, continuo, sicuro. Queste onde che ci cullano nel loro saliscendi portano il ricordo di quello che sono state mille miglia più a Sud, quando frangevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo a 3/4 del viaggio tra <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> e <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>. Il mare é calmo, vento leggero, ma l&#8217;onda lunga che proviene dal Meridione solleva Adriatica in un respiro lungo e regolare, continuo, sicuro. Queste onde che ci cullano nel loro saliscendi portano il ricordo di quello che sono state mille miglia più a Sud, quando frangevano spinte dai forti 40 ruggenti*, venti che senza alcun ostacolo corrono dall&#8217;Australia all&#8217;America.<br />
E furono i venti a indicare le rotte ai primi navigatori. Ne seguivano il soffio. E gli ucceli indicavano la prossimità dei continenti. Las Casas, relatore del viaggio di Colombo, racconta che prima di avvistare San Salvador < ...udirono uccelli, durante tutta la notte...> Ed é proprio degli uccelli e dei mammiferi marini e dei pesci che potremmo raccontarvi noi di Adriatica. Gli animali sono stati i nostri compagni durante queste navigazioni. Alla partenza dalle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> ci seguivano gli Albatros delle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, le sterne, i pellicani. I primi soprattutto, ci hanno accompagnato a lungo. Soprattutto di notte. Si allontanavano di giorno per andare a pescare o per altre occupazioni segrete. Ma al tramonto, fedeli, due più degli altri volavano di conserva ad Adriatica, giocando nelle notti nere e senza luna con il flusso di vento generato dalle vele. Si percepivano, più che vedersi. Ma erano sempre lì.<br />
Più tardi, come se fosse stato raggiunto un confine, si sono presentati dei &#8220;Paille en coeud&#8221;, i sostituti ufficiali. Bianchi, più piccoli degli albatros e con una lunga penna per coda che li fà, appunto, sembrare uno stelo di paglia. Avvicinandoci al <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a> abbiamo conosciuto delle rondinelle di mare, in tutto simili alle nostre rondini, senonché vivono volando senza mai posarsi (almeno sembra) e bevono o mangiano avvicinando il becco al cavo dell&#8217;onda, rapide, per non farsi travolgere dalla cresta in arrivo, ma anzi sfruttarne la pressione propulsiva per sollevarsi nuovamente in cielo. Alle <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a> c&#8217;erano pochi pesci volanti. Ma ora ne siamo circondati. Volano di giorno e di notte per scappare ai grossi predatori oppure spaventati dal sopraggiungere dello scafo rosso. La mattina, dopo il ruggire notturno dei frangenti contro lo scafo, ne troviamo in coperta a decine, morti cozzando contro le sovrastrutture invisibili nell&#8217;oscurità.<br />
Tonni e dorados vivono frenesie alimentari all&#8217;alba e al tramonto, saltando ovunque fuori dall&#8217;acqua a caccia dei pesci più piccoli. Emanuel ne pesca uno al giorno che finisce al sale, al forno, al cartoccio, in crosta, bollito e sottolio o in umido secondo la fantasia e la voglia del momento.<br />
Importante questa pesca per noi. 15 giorni di navigazione hanno esaurito ogni cibo fresco a bordo e per l&#8217;igiene alimentare la carne fresca di questi pesci é indispensabile.<br />
Altri incontri: delfini, balene, orche, leoni marini solitari o in coppia, colti nel momento più intimo della loro vita relazionale, a pancia in su, con le pinne all&#8217;aria e uno sguardo languido di piacere. Sbuffano e gridano di disappunto per essere stati disturbati così inopportunamente&#8230; Alcuni squali, silenziosi, scuri, sfilano al lato dello scafo senza nessuna paura.<br />
Ogni giorno avvistiamo vita.<br />
La notte navighiamo sulla scia fosforescente che é il plancton. Questi animali e vegetali che si auto illuminano a tal punto che sembra che Adriatica abbia dei neon attaccati sotto lo scafo.<br />
Ogni notte avvistiamo vita.<br />
Avevo dimenticato, navigando in un Mediterraneo che non ha più nemmeno il ricordo di ciò che é stato, quanta vita c&#8217;é in mare.<br />
E in tutto questo, noi. Un puntino sulla carta. Una goccia in questo oceano sconfinato.<br />
Marco é di guardia. Ha la macchina fotografica al collo perché non vuole perdersi nessuno degli incontri che facciamo. Scruta come una vedetta ogni angolo dell&#8217;orizzonte a caccia di vita, panorami, sfumature e di tutto ciò che rendono vivace questo mare, apparentemente monotono. Alcune delle sue foto sono fantastiche. Le invieremo a Silvia appena a terra.<br />
Domani finisce l&#8217;anno. Dopodomani ne inizia uno nuovo. La nostra avventura é sempre la stessa. Sempre nuova.<br />
Parliamo, ridiamo, ascoltiamo musica, raccontiamo storie, lavoriamo insieme e osserviamo. 20 giorni insieme su Adriatica nel Pacifico. Sappiamo che finiranno. Vogliamo che finiscano. Per ritrovare i nostri piaceri terrestri.<br />
Per sentire i profumi del nostro mondo. Per avere un luogo dove ricordare, guardando il largo da una scogliera, questi 20 giorni su Adriatica&#8230;</p>
<p>*: i venti delle latitudini intorno ai 40° Sud si chiamano &#8220;Ruggenti&#8221; per il rumore costante e penetrante che fa sembrare il loro soffio un ruggito.<br />
Nello stesso modo l&#8217;opprimente grido dei 50° Sud fa definire quei venti &#8220;50 urlanti&#8221;.</p>
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		<title>7 Settimane a Callao</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beagle]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[FitzRoy]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla rotta del Beagle]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le correnti e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano correnti fino a 6 nodi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Beagle circumnavigò l&#8217;America del sud in senso orario, avendo a disposizione diversi anni per effettuare le proprie rilevazioni topografiche. Adriatica invece segue il senso inverso alle lancette dell&#8217;orologio, per fruttare le <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> e i venti favorevoli della zona dei Canali Cileni, dove maree fino a 8 metri creano <a href="http://www.hmsbeagle.it/2006/12/28/langolo-del-marinaio-2/">correnti</a> fino a 6 nodi da Ovest e da Nord, cioé nel senso di navigazione di Adriatica.</p>
<p>Lasciando il <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, Darwin e FitzRoy toccarono terra solo a Callao, il porto di Lima, in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>. Fu una sosta tecnica, ma piuttosto lunga: 7 settimane.</p>
<p>Troppo per Darwin. Le ragioni furono diverse. Sullivan, uno degli ufficiali del Beagle, stava ancora ispezionando le coste settentrionali del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a> con un&#8217;altra piccola goletta in affitto. Il Beagle aveva bisogno di una seria preparazione prima di intraprendere la traversata di ritorno attraverso il Pacifico e FitzRoy, voleva consultare alcune vecchie mappe custodite a Lima. Il disappunto di Darwin era dovuto sia al ritardo, non vedeva l&#8217;ora di tornare a casa, che alla pericolosità di effettuare esplorazioni a terra a causa di alcune rivolte scoppiate con dei ribelli locali. Tutto quello che potè fare fu trascorre 4 splendide giornate a terra, &#8220;&#8230;parlando con persone intelligenti in un posto nuovo e straniero&#8230;&#8221;</p>
<p>Un&#8217;altra attrazione erano le donne elegantissime, vestite di abiti neri aderenti e di veli di seta nera, portati in modo da lasciare scoperto uno solo degli occhi. Ma quell&#8217;unico occhio era così nero e brillante da produrre un effetto molto potente&#8230;</p>
<p>Comunque il suo desiderio era di partire al più presto per le <a href="http://www.tour2000.it/vacanze-Galapagos.htm">Galapagos</a>, anche per potere vedere da vicino un vulcano!</p>
<p>Vi giunsero finalmente il 17 settembre 1835.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
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		<title>Caffé &amp; Crackers</title>
		<link>http://www.hmsbeagle.it/2006/12/26/un-nuovo-giorno/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Dec 2006 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>

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		<description><![CDATA[Cabo Blanco é l&#8217;estremità più occidentale del continente Sud Americano. Ci avviciniamo lentamente alla costa del Perù, che costeggeremo per oltre 1.000 miglia prima di entrare in acque cilene. Non ci avvicineremo mai troppo alla costa, anche per evitare i pericoli rappresentati da alcuni basso fondi e da una decina di isolotti su cui l&#8217;oceano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cabo Blanco é l&#8217;estremità più occidentale del continente Sud Americano. Ci avviciniamo lentamente alla costa del <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a>, che costeggeremo per oltre 1.000 miglia prima di entrare in acque cilene. Non ci avvicineremo mai troppo alla costa, anche per evitare i pericoli rappresentati da alcuni basso fondi e da una decina di isolotti su cui l&#8217;oceano frange con tutta la sua potenza e dove la corrente ci trascinerebbe se ci avvicinasimo troppo. Anche dai principali porti peruviani conviene stare al largo. E&#8217; già un paio di settimane che riceviamo allerte dal Centro Anti Pirateria di Kuala Lumpur, in Indonesia. Questo ufficio coordina tutte le attività anti pirateria al mondo e ha segnalato già 4 attacchi a navi e barche nella zona di Callao (Lima). Due erano imbarcazioni da diporto all&#8217;ancora in rada. Inoltre non é ancora stata trovata la barca a vela americana che dal <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Peru.htm">Perù</a> risaliva verso il nord e che non ha dato più notizie di se da ormai 30 giorni. Naufragio? Attacco di malviventi? Nessuno lo sa. Quindi navighiamo a prudente distanza dalla costa, in modo da essere fuori portata dalla vista e dall&#8217;autonomia dei motoscafi di questi malfattori.</p>
<p>La navigazione prosegue tranquilla, sebbene di bolina e contro vento. Siamo in leggero ritardo sulla tabella di marcia, ma conto di recuperare nonappena il mare si calmi un po&#8217; e Adriatica riesca ad avanzare più stretta al vento. Ora, per quanti sforzi facciamo, l&#8217;angolo migliore non é inferiore a 60°. Il cielo durante il giorno si aère e l&#8217;azzurro terso risalta tra le nuvolette a batuffolo dell&#8217;aliseo. La notte, a causa della condensazione dell&#8217;umidità dovuta alla differenza di temperatura tra l&#8217;aria, calda e asciutta e il mare, umido e freddo per la corrente di Humboldt che trasporta a queste latitudini le fredde acque dell&#8217;antartico, si forma una cappa di cumuli che mano a mano oscura lo spendido cielo della notte equatoriale.</p>
<p>&#8220;Sono le 23 della sera. Orione sale lentamente verso l&#8217;azimut. Cassiopea indica involontariamente la direzione del Nord, giacché la Polare é già invisibile. Iniziando da Est la foschia inizia a attenuare la nitidezza delle costellazioni che accompagnano il primo turno di guardia, quello che dalle 21 porta a mezzanotte. Già i nuovi montanti si organizzano per il secondo turno:</p>
<p>&#8220;Fa freddo ragazzi? com&#8217;é? la fuori&#8221;<br />
&#8220;Tutto OK, comincia a coprirsi, serve la cerata per l&#8217;umidità. La temperatura, ancora va!&#8221;</p>
<p>Mezzanotte. Cambio turno. Caffé. Crackers. Il cielo si comincia a scurire a macchie. Si percepisce la presenza della nube dalla macchia senza stelle che intravedi a levante. Due, tre, cinque, dieci macchie&#8230; La notte senza luna avanza e lo splendore del cielo si smorza. Ora é coperto completamente. Il buio &#8220;é&#8221; buio&#8230; La sensazione di solitudine si accresce in questo momento della notte. Per fortuna sono le 3, é ora del cambio.</p>
<p>&#8220;Vai a dare una mossa ai montanti!&#8221;<br />
&#8220;Sì, vado, e gli faccio anche un caffé, che ne avranno bisogno&#8221;.</p>
<p>La nuova coppia sale stropicciandosi gli occhi nell&#8217;oscurità totale. Ogni tanto qualche spruzzo di un&#8217;onda che si schianta sulla prora giunge fino in pozzetto, e completa la sveglia dei nuovi venuti. Il sapore amaro del caffé in bocca. Nessuna voglia di parlare, ma tanta di dormire&#8230; La cuccetta era ben calda!&#8230; Ora fuori comincia a far fresco. Cerata, cappello di lana, scarpe.</p>
<p>&#8220;Caspita, ma non siamo all&#8217;equatore? Io non pensavo.. Chissà cosa dev&#8217;essere in <a href="http://www.tour2000.it/viaggi-Cile.htm">Cile</a>, nei canali. Là si che beccheremo del gran freddo!&#8221;<br />
&#8220;Si, fortuna che Fil ha montato il Webasto, il riscaldamento ad aria, sennò&#8230;!&#8221;</p>
<p>In mare non é come a terra. Umido e vento abbassano notevolmente la temperatura dell&#8217;ambiente e per questo dove, alla stessa latitudine, ci sono foreste tropicali e deserti, in mare si può tremare di freddo. Sono le 5 passate ormai. I ragazzi del turno faticano a tenere gli occhi aperti. Lo sguardo che fino a poco prima controllava velocità e direzione<br />
del vento, ora insiste ripetutamente sull&#8217;orologio:</p>
<p>&#8220;Maledizione, l&#8217;ultimo turno della notte é il peggiore, e l&#8217;ultima ora di questo turno non passa mai!&#8221;<br />
&#8220;Hai ragione&#8230; Vado a scrivere il libro di bordo, sennò mi addormento. Non staccare la cintura di sicurezza, che sei solo, al timone&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Si, certo. Mica voglio finire in mare a 400 miglia dalla costa più vicina, di notte e con tutti a bordo che dormono!&#8230; Dai una mossa ai montanti&#8230; Che guadagnamo 5 minuti, dai!..&#8221;</p>
<p>Già si percepisce un cambiamento nel buio. Il bordo delle nuvole più a levante si intravede più chiaro. Un nulla, ma già si vede. L&#8217;aurora si prepara. Il sole uscirà tra più di un&#8217;ora, ma qualcosa sta cambiando. E l&#8217;aria comincia a perdere una parte della sua umidità, una buona parte della quale si é depositata sulla barca, sulle vele e sull&#8217;attrezzatura, gocciolanti, nell&#8217;attesa del caldo mattino che le asciugherà. Il nuovo turno é in coperta. E&#8217; il turno privilegiato, perché ha dormito da mezzanotte alle 6 ed é quello che si riposa di più, siccomne il sonno di queste ore rispetta l&#8217;orologio biologico del nostro corpo. E&#8217; per questo che i due del mattino si occupano di rassettare la barca dopo la notte. Sfruttando l&#8217;umidità depositata dalla notte, con una spugna, ripassano la coperta per toglierle il sale degli spruzzi notturni. Alcuni pesci volanti, ciechi nella notte scura, si sono involontariamente suicidati contro Adriatica. Ora ne raccogliamo le carcasse e le gettiamo in mare, dopo averne ammirato l&#8217;apertura delle pinne, vere e proprie ali.</p>
<p>&#8220;Tò, stanotte anche un calamaro ha deciso di farla finita&#8230; Meno male che é uno di quelli piccoli. Ti immagini se fosse un calamaro gigante che si innamora del rosso scafo della nostra barca!&#8221;<br />
&#8220;Non voglio nemmeno pensarci. Per fortuna che Adriatica é di acciaio, sennò in una collisione contro uno di questi mostri marini o contro una balena ci lasceremmo lo scafo&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Dì, invece di pensare ai mostri marini, guarda che colori stamattina!&#8221;</p>
<p>Le nuvole che iniziano a diradarsi, come una folla di gente dopo uno spettacolo di piazza, a gruppi, oppure solitarie, restando ancora qualche capannello qua e là, lasciano spazio ai primi raggi del sole, fulgidi, dritti, allegri. Un nuovo giorno inizia su Adriatica.</p>
<p>Un nuovo giorno inizia qui sul Pacifico orientale, 85° di longitudine Ovest.</p>
<p>Filippo Mennuni, Comandante di Adriatica &#8211; <a href="http://www.velistipercaso.it/" rel="nofollow">www.velistipercaso.it</a></p>
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